Cosa succede nel tuo corpo, ora per ora (e quanto ne siamo sicuri)

4 min di lettura · Aggiornato il 18/10/26

Le fasi del digiuno senza esagerazioni: cosa è ben misurato e cosa è speculazione.

Molte app mostrano un orologio che dice “Inizia l’autofagia!” a un’ora precisa. Non esiste: i tempi cambiano in base a cosa hai mangiato, a quanto ti sei mosso e al tuo corpo. Ecco le fasi con il loro livello di prove.

0–4 h · Digestione (prove solide)

Stai assorbendo l’ultimo pasto. Glucosio e insulina salgono e poi scendono.

4–12 h · Assestamento (prove solide)

L’insulina cala. Il fegato rilascia il glucosio che aveva immagazzinato (glicogeno) e il corpo inizia a bruciare più grassi.

12–18 h · Cambio di carburante (prove moderate)

Con meno glicogeno disponibile, aumenta l’uso dei grassi e il fegato inizia a produrre corpi chetonici. Negli studi l’aumento compare tra le 12 e le 24 h, con grandi differenze da persona a persona.

18–24 h · Chetosi lieve (prove moderate)

I corpi chetonici continuano a salire. Quanto, dipende molto dai pasti precedenti e dall’attività fisica.

24–48 h · Digiuno lungo (prove moderate)

Il glicogeno del fegato è molto basso e la chetosi è evidente. La fame di solito arriva a ondate, invece di crescere in modo costante.

Oltre 48 h · Digiuno prolungato (prove limitate)

Ci sono pochi studi sulle persone e i rischi aumentano. Fallo solo con supervisione medica.

E l’autofagia?

L’autofagia (il “riciclo” di parti delle cellule) aumenta con il digiuno negli studi su animali e su cellule. Nelle persone non sappiamo ancora quando inizia né quanto: non c’è un modo pratico per misurarla. Per questo non la mostriamo come una fase a un’ora fissa.

Fonti

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