Prediabete: cos’è e cosa aiuta

3 min di lettura · Aggiornato il 18/10/26

Una glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dL è un segnale precoce. Le abitudini possono migliorarla; diagnosi e controlli spettano al tuo medico.

Cos’è

Si parla di prediabete quando la glicemia è sopra la norma ma sotto la soglia del diabete. Per l’American Diabetes Association: glicemia a digiuno da 100 a 125 mg/dL, emoglobina glicata (HbA1c) da 5,7 a 6,4 %, oppure da 140 a 199 mg/dL due ore dopo il test da carico di glucosio. La diagnosi si fa con esami di laboratorio, non con un’app né con un glucometro di casa.

Cosa aiuta

Le prove più solide vengono dal Diabetes Prevention Program: perdere circa il 7 % del peso e muoversi 150 minuti a settimana ha ridotto del 58 % i nuovi casi di diabete in circa 3 anni. Aiutano anche meno bevande zuccherate e farine raffinate, più verdure, legumi e cereali integrali, dormire bene e camminare dopo i pasti.

E il digiuno?

In piccoli studi, mangiare in una finestra più breve ha migliorato la sensibilità all’insulina, anche senza perdere molto peso. Le prove sono ancora limitate e non fa meglio di altri modi di mangiare meno: è uno strumento se ti trovi bene. Se prendi farmaci per la glicemia, parlane prima con il tuo medico.

Come usare l’app

Misura la glicemia a digiuno sempre nello stesso momento (prima della colazione) e annota il momento a ogni misurazione. Conta la media di più settimane, non un numero isolato. Porta il rapporto alla visita: l’app mostra valori di riferimento, non fa diagnosi.

Fonti

Digiuno e cibo, gratis, senza pubblicità, nella tua lingua.

Registra in una frase, guarda il digiuno sul piatto-orologio e usala nel browser mentre arriva negli store.

Apri l'app →Prova la demoPresto su Google PlayPresto sull'App Store

Informazioni generali; non sostituiscono un professionista sanitario.